L’emergenza coronavirus e le misure di isolamento prese dal governo italiano stanno generando un picco di richieste sulle reti: le considerazioni di Supernap.

Non è solo lo smart working, il lavoro da casa che si accompagna a continui web meeting. Molte altre attività si svolgono online, dall’home banking alle videochiamate con gli amici, dal videogaming alle lezioni di ginnastica su YouTube, dalla lettura delle notizie sui siti dei quotidiani fino alla visione dei film su Netflix e allo shopping su Amazon.

Le Telco italiane riportano un incremento del traffico sulla rete fissa che va dal 40% al 50% rispetto al periodo precedente l’epidemia. Sulla rete mobile l’aumento è del 20% circa. In questa fase di boom del traffico voce e dati, i datacenter svolgono un ruolo cruciale per la tenuta delle reti e l’affidabilità del servizio all’utente finale.

Sherif Rizkalla, CEO di Supernap Italia: Dal nostro punto di osservazione, abbiamo notato un aumento di circa il 15% del consumo di energia elettrica e di connettività. Noi di Supernap siamo pronti ad affrontare la crisi garantendo business continuity e 100% di uptime. Infatti, sia strutturalmente sia tecnologicamente il nostro datacenter è stato concepito per resistere alle più estreme condizioni ambientali e di rete e l’aumento del traffico non ha influito nella gestione quotidiana del nostro datacenter. Inoltre, disponiamo dei megawatt che ci servono e abbiamo elevata capacità di organizzazione: questo ci permette di reagire con tempestività all’evoluzione della richiesta e di resistere anche in situazioni estreme di quarantena.

Fin dai primi segnali di emergenza da coronavirus, Supernap Italia ha definito piani di reazione per le sue 4 squadre di Operation (network operations, security operations, critical infrastructure operations e facility operations).

Sherif Rizkalla: Questi team continuano ad avere una presenza fisica nel datacenter, garantendo la continuità del servizio ai clienti con riferimento ai servizi di pubblica utilità che vengono erogati del datacenter. Abbiamo parallelamente ridotto le attività di manutenzione ordinarie, precedentemente programmate e ridondanti, per consentire a tutto il personale di essere concentrato sulla gestione di questa situazione straordinaria.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse umane, Supernap Italia si è attivata con turni di rotazione per evitare il sovraffollamento di personale nel datacenter e ha dotato tutti i luoghi di incontro di gel disinfettanti.

Sherif Rizkalla: Abbiamo anche imposto a chiunque fosse stato a contatto con persone potenzialmente infette di informarne l’azienda e rimanere a casa. Inoltre, il personale la cui presenza in loco non è strettamente necessaria è operativo da remoto, con device sempre collegati. In più Supernap Italia ha ridotto gli accessi al datacenter da parte di personale esterno, limitandoli ai casi strettamente necessari. Quando vi sono questi accessi imponiamo di rispettare le normative in vigore sulla distanza tra persone e l’utilizzo di disinfettanti. Continuiamo ad offrire supporto ai clienti tramite telefono, email e videochat. Infine, a ulteriore garanzia per i nostri dipendenti, abbiamo anche deciso di attivare una copertura assicurativa ‘ad hoc’, valida per tutti fino alla fine dell’anno.