Il lavoro da remoto sta influenzando i consumi delle aziende italiane, anche se non in modo allarmante. La visione di SUPERNAP Italia

Cresce la richiesta di energia e banda in Italia in questo difficile periodo per le aziende. Ad affermarlo è Sherif Rizkalla, CEO di SUPERNAP Italia, country nazionale della nota azienda attiva nel settore dei data center.

“In questa fase di emergenza sanitaria, il lavoro in Italia non si è fermato del tutto, si è orientato verso un’altra modalità, che dalla nostra prospettiva si è notato con aumenti del consumo di energia elettrica e di banda.

Per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, abbiamo riscontrato un lieve aumento, dovuto principalmente al maggiore utilizzo delle infrastrutture IT dei nostri clienti. Per quanto riguarda il traffico dati, l’aumento registrato da SUPERNAP Italia è stato lieve, considerando che i servizi che ospitiamo sono tendenzialmente business e questi sistemi non risentono delle variazioni di traffico Internet dovuto alle utenze private e/o tramite cellulari che sono quelli che stanno facendo registrare picchi maggiori, per l’utilizzo di gaming o App di intrattenimento. L’aumento registrato è da attribuirsi principalmente al lavoro da remoto, lo smartworking.

Per gestire possibili aumenti del traffico, i team di Network Operations (Network Operations, Security Operations, Critical Infrastructure Operations e Facility Operations) di SUPERNAP Italia sono operativi 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, anche da remoto.

“Noi di SUPERNAP siamo pronti ad affrontare la crisi con business continuity e 100% uptime, poiché sia strutturalmente che tecnologicamente il nostro datacenter è stato concepito a monte per resistere alle più estreme condizioni di rete e ambientali, per cui questo aumento non ha influito nella gestione quotidiana del datacenter. Non solo, abbiamo una capacità sufficiente di megawatt e capacità di organizzazione elevata per reagire con prontezza tempestività all’evoluzione della richiesta e di poter resistere anche in situazioni estreme di quarantena” ha concluso Sherif Rizkalla.