Il successo di un’azienda dipende oggi da numerosi fattori e dalla capacità dei manager e imprenditori di prendere decisioni strategiche tutti i giorni. In particolare, è diventato fondamentale avere dei parametri che consentano un confronto per capire se si è nella direzione giusta. Avvantaggiarsi di sistemi di gestione della qualità quindi consente di ridurre la complessità gestionale e nello stesso tempo rappresenta una certificazione per l’esterno sui propri prodotti e servizi, a garanzia dei clienti e partner.

Ne abbiamo parlato con Alison Gutman, Communication manager di SUPERNAP Italia, il datacenter più avanzato del Sud Europa, che ha recentemente ottenuto la certificazione SA 8000, lo standard internazionale che valuta la responsabilità sociale dell’impresa, valutando il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro. SUPERNAP Italia aveva già ottenuto certificazioni relative alla tolleranza ai guasti, alla gestione ambientale, al sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, alla gestione della salute e sicurezza, e alla gestione energetica dell’ISO, l’organizzazione internazionale per la normazione, oltre che la certificazione ANSI/TIA-942 Rated 4 (in passato conosciuto come Tier 4).

“Prima di addentrarci nella questione è bene fare una premessa. Le certificazioni si distinguono in quelle di sistema e quelle di prodotto. La certificazione di sistema definisce i criteri attraverso cui un’organizzazione può gestire il suo ciclo produttivo in modo da soddisfare i bisogni dei clienti, nell’ottica del miglioramento continuo. Le più note certificazioni per aziende sono molte delle certificazioni ISO (ISO 9001, ISO 14001, ecc) che riguardano i sistemi di gestione della qualità, l’ambiente, ecc e il SA 8000 per la gestione etica e la responsabilità sociale. La certificazione di prodotto è invece associata a qualcosa di tangibile o a un servizio e assicura che siano rispettati determinati requisiti tecnici, stabiliti dalle norme nazionali o internazionali.

Lato certificazioni, in base alla nostra esperienza, possiamo dire che siano state fondamentali per la nostra crescita, una sorta di biglietto da visita, un riconoscimento, capace di offrire all’azienda un vero e proprio vantaggio competitivo. Oggi, i clienti e partner infatti chiedono alle aziende una maggiore attenzione alla qualità, all’ambiente e un maggiore impegno nel sociale. Per questo, agire nel pieno rispetto di tutti gli standard di qualità, sicurezza e sostenibilità, previsti dalla normativa, è una scelta che può davvero fare la differenza.

Con le certificazioni, è possibile, tra le altre cose avere maggiore credibilità perché un’azienda certificata non acquisisce solo un valore per sé, ma mostra ai suoi clienti quanto tiene alla tutela ambientale, alla sicurezza, alla qualità dei suoi prodotti e servizi, alla sicurezza nei luoghi di lavoro. In questo modo il cliente potrà fare una scelta più consapevole e l’azienda accrescerà la sua reputazione. Inoltre, maggiore trasparenza, perché possedere una certificazione vuol dire anche favorire l’accesso immediato ai documenti, una più ampia condivisione dei dati, una migliore comunicazione e trasparenza verso i dipendenti maggiormente coinvolti nei processi decisionali e verso i consumatori, che potranno contare su un servizio o un prodotto finale di qualità”.

A questo punto non rimane che chiederle perché non certificarsi?
“Certificarsi equivale a sposare un vero e proprio metodo per una gestione più attenta, responsabile e integrata della propria organizzazione. Si tratta, del resto, di un percorso quasi obbligato alla luce degli attuali scenari globali, un’opportunità unica per crescere e innovare il proprio business”.